I supplì romani sono il re indiscusso dello street food di Roma. Diversi dagli arancini siciliani per forma (ovali e allungati), per il ripieno (ragù di carne e mozzarella), e per l'impanatura (doppia panatura con uovo e pangrattato), i supplì romani hanno un nome tutto loro: 'al telefono' — perché quando li si spezza a metà, la mozzarella fonde crea un filo lunghissimo simile al filo del telefono. Una friggitoria senza supplì a Roma non è una vera friggitoria.
Street Food
La rivalità tra supplì romani e arancini siciliani è una delle più sentite e animate della gastronomia italiana. Entrambi sono polpette di riso impanate e fritte. Ma le differenze sono profonde e i rispettivi sostenitori le difendono con passione quasi religiosa. I supplì romani sono ovali e allungati, ripieni di ragù di carne e mozzarella filante, con riso cotto nel ragù stesso. Gli arancini siciliani sono sferici (a Catania conici), ripieni di ragù, piselli e tuma o di prosciutto e besciamella, con riso allo zafferano. I supplì si mangiano come street food in piedi, bollenti, appena fritti. Gli arancini sono più elaborati e spesso accompagnano aperitivi. La parola 'supplì' deriverebbe dal francese 'surprise' — la sorpresa è il cuore filante di mozzarella. A Roma, chiedere un arancino invece di un supplì è ancora oggi una gaffe diplomatica.
Il soprannome 'al telefono' definisce la caratteristica più spettacolare e desiderata del supplì romano: quando lo spezzi a metà, la mozzarella fusa crea un filo lunghissimo e lucido tra le due metà — come il filo dell'antico telefono a cornetta. Per ottenere questo effetto perfetto, la mozzarella deve essere fiordilatte (non bufala, troppo acquosa) tagliata a cubetti e asciugata perfettamente dal siero il giorno prima. La mozzarella deve essere al centro esatto del supplì, completamente avvolta dal riso su tutti i lati, senza spazi vuoti che potrebbero far fuoriuscire il formaggio durante la frittura. La temperatura dell'olio deve essere corretta: a 180°C la mozzarella si fonde lentamente durante i 4-5 minuti di frittura creando il cuore filante; a temperatura più bassa si scioglie troppo e fuoriesce; a temperatura più alta la panatura brucia prima che la mozzarella si fondi.
Ingredienti
Procedimento
I supplì si possono preparare in anticipo fino al momento della panatura e conservare in frigorifero per 24 ore, oppure congelati (panati ma non fritti) per 2 mesi — friggi direttamente da congelato aggiungendo 2 minuti in più. I supplì fritti si conservano male: la panatura si ammorbidisce rapidamente. Mangiati freddi perdono il loro fascino. Tra le varianti romane moderne più creative: supplì alla cacio e pepe (riso mantecato con Pecorino e pepe invece del ragù), alla carbonara (riso con guanciale, uovo e Pecorino), alla amatriciana, e la versione vegetariana con zucchine e ricotta. Tutte rispettano la forma ovale e la doppia panatura croccante che è il marchio identitario del supplì romano.
I supplì romani sono ovali e allungati, ripieni di ragù di carne e mozzarella filante, con riso cotto nel ragù. Gli arancini siciliani sono rotondi (o conici a Catania), con riso allo zafferano e diversi ripieni (ragù+piselli, prosciutto+besciamella). Due piatti distinti con identità regionale propria — non intercambiabili.
Sì — il riso avanzato del giorno prima, già freddo, è perfetto per i supplì. Mescola con il ragù freddo e procedi con la formatura. Il riso freddo è anzi più facile da lavorare di quello appena cotto.
Tre possibili cause: la panatura non è abbastanza spessa (fai sempre la doppia panatura), il riso era ancora caldo quando hai formato i supplì (deve essere completamente freddo), oppure la mozzarella non era abbastanza asciutta e ha rilasciato acqua durante la cottura.
Sì ma il risultato è molto diverso: la panatura rimane opaca e meno croccante. Se vuoi provarci: spennella con olio e cuoci a 200°C per 20-25 minuti girando a metà cottura. Il cuore di mozzarella si fonderà comunque. Ma la vera crosta del supplì romano si ottiene solo con la frittura in olio abbondante.
Il riso Roma o il Carnaroli sono i migliori: rilasciano amido durante la cottura creando una consistenza collosa che tiene insieme il supplì. Il riso Arborio funziona bene. Evita il riso parboiled o il riso a chicco lungo: sono troppo sgranati e il supplì non manterrà la forma.